VISION

La nostra forza esplode e fuoriesce da ogni fibra del tessuto. Ogni abito esclusivo racconta una sua storia, la vostra storia.

Per questa opera, Giorgia Cicatello trae ispirazione dai processi sensoriali che si verificano tra l’intricata composizione del corpo umano, sia esso maschile o femminile e ne analizza ogni punto è parte.

Ha interrogato; come fa il cervello a dialogare con le sue controparti? Esplorando il nostro sistema nervoso centrale con dettagli microscopici, Cajal ha documentato le sue scoperte rivoluzionarie attraverso disegni anatomici che sono considerati tra le più grandi illustrazioni scientifiche del mondo. Curvo sul suo microscopio, ha fuso la scienza con l’arte e ha portato in vita i fili della nostra biologia incantata all’occhio umano.

‘Vision’ detiene un microscopio sulle sfumature indelebili tra l’antropologia di un organismo umano, al ruolo che ogni parte di esso ricopre. Incanta l’attenzione sul processo di differenziazione del gene. L’opera si compone in tre pezzi, uno Shantung giallo riveste la superficie di un body strutturato, l’ organza invece crea lo strato superficiale dell’abito. Ma è all’interno che troviamo scritto il codice genetico di questa creatura, composto da milioni di geni, che raccontano perfettamente ogni caratteristica, ogni distinzione. La geometria del ricamo, realizzato con tecnica a caldo su tulle, sintetizza la forma della molecola,percorrendo tutto il corpo umano. Cosa cerca di raccontare la stilista? Per la prima volta è una figura maschile a indossare l’abito. Avvolto da un giallo quasi accecante, l’individuo che sceglie vision per la designer sceglie di emergere, come un’alba di rinascita, illuminato da se stesso, da quello che lo rende unico.

Per la presentazione della sua prima opera che abbatte le distinzioni di genere, Giorgia gioca con la provocazione di un volto androgino, un carattere che vuole confondere e insinuare il dubbio nello spettatore.

Abbinando il flusso delle informazioni che percorrono il nostro corpo all’organza che si muove libera nello spazio, si crea un effetto ondulatorio che simula la percezione dei nostri sensi.