VELVET

“E’ l’inizio di una celebrazione, di arte, di amore. Alzati con la tua scintillante armatura di fronte all’ignoranza. Vivi la tua autenticità”

Per Velvet, la designer Giorgia Cicatello esplora il concetto di sogno lucido. All’interno di un sogno lucido, il sognatore è consapevole dello stato del sogno e quindi è in grado di esercitare un certo grado di controllo su ciò che sta accadendo. “Quando disegno, il processo di drappeggio avviene per la maggior parte del tempo inconsciamente. Vedo i sogni lucidi come un microscopio con cui posso guardare nel mio inconscio. In questa creazione, ho cercato di unire il mio stato di “realtà” e il mio stato di sogno”, osserva il designer.

La modella diventa tutt’uno con l’occhio dell’osservatore. A seconda dell’angolo di visione, l’abito assume un’aspetto differente, ora è casto e coprente, ora lascia intravedere la nudità velata, ora scopre il corpo di chi lo indossa, osando uno spacco quasi inguinale. Perché inserire così tante personalità all’interno di un capo dall’eco classico e lineare? Ci sono 2 principali scelte alla base: un design che appare man mano, non subito, ma lo si scopre osservando veramente, e la messa in scena di un atto quasi teatrale. Il design nascosto, un po’ tipico della stilista, vuole mettere alla prova l’osservatore: solo un occhio curioso si sofferma su tutti gli aspetti dell’abito, per gli altri resterà sempre un elegante abito in velluto. Questo lascia emergere un carattere da scoprire, di una combattente, quasi provocatrice, che sta sfidando il buon costume e le leggi imposte da esso, mostrando però, come catturando gli occhi su se stessa, lei non scelga il suo corpo come arma unica, piuttosto la sua intelligenza come una trappola letale.

Si consolida così la maestria della stilista nel fondere avanguardia e artigianato, passato e futuro, in un abito che porta all’interno della maison racconti inediti di donne combattenti. Giorgia Cicatello opta per un look total Black, impreziosito da ricami in Swarovski. È una regina che sovrasta la sua scacchiera perché consapevole di ogni sua scelta, di una strategia studiata per avere la vittoria.